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Social Media Manager

A chi affidare la propria Rete sociale

Autore: Andrea Pacchiarotti
Website: www.andreapacchiarotti.it
Ultimo aggiornamento: Dicembre 2016

Un brand dovrebbe essere presente sui Social media perché per avere successo bisogna essere al passo con i tempi, inoltre ciò permette di pubblicizzare ulteriormente la propria immagine aziendale nella Rete sociale.

Sui Social è possibile realizzare una comunità ed avviare una comunicazione efficace, fidelizzando i fan dopo aver conquistato la loro stima; il dialogo poi, oltre ad essere un veicolo eccezionale di raccolta di informazioni, fa capire cosa preme loro preme e quindi suggerisce il comportamento per far crescere il proprio brand sia come visibilità che come autorevolezza nel settore.

Infine è proprio sui Social che molti clienti chiedono aiuto: rispondendo con prontezza, cortesia ed in maniera utile instaurerai un rapporto di fiducia.

1 – Scegliere un Social Media Manager
Appurata la necessità della presenza del proprio marchio sui Social network si deve comprendere che affidarlo al primo venuto è da sciagurati perché un Social Media Manager non è una figura che si improvvisa: egli realizza, posta e monitora i contenuti da condividere in maniera costante e risponde ai commenti: in tale azione può essere coadiuvato da un team. L’azienda deve essere consapevole dell’importanza di questa scelta perché quella persona dovrà gestirne il brand e la reputazione online e di conseguenza la credibilità, l’autorevolezza e la fiducia da parte dei clienti.
In questo contesto l’acronimo SMM può essere sciolto in due terminologie, ovvero Social Media Marketing e Social Media Manager.

Un Social Media Manager deve:

  • conoscere i meccanismi di ogni Social network, della comunicazione nel Web e del marketing online
  • ottima capacità di scrittura per il web ed i social in particolare
  • conoscere le dinamiche SEM, SEO, SEA, SMM, SMO, SMA
  • saper usare le parole, punteggiatura inclusa e saper creare contenuti in senso lato: testo, immagini, video in modo che faccia risultare i concetti chiari e semplici specialmente perché la lettura su monitor è più faticosa che su carta; in questo contesto la capacità di sintesi è molto importante
  • saper progettare e implementare attività strategiche sui social media, comprese le campagne di advertising
  • saper sviluppare content strategy
  • saper creare Landing Page cioè una pagina creata in maniera tale che chi la raggiunge compia una Call To Action (click su una email, invio di un modulo, click su un link, ecc.).
  • saper personalizzare la comunicazione in base all’interlocutore.
  • saper analizzare i dati che provengono da strumenti di analisi, ad esempio Google Analitycs e Facebook Insight per correggere all’occorrenza le campagne intraprese

2. Scegliere il Social Media opportuno
Premesso che si utilizzeranno account professionali iscrivendosi con una mail tipo xxx@nomebrand.it e non personali e che sarà necessario uniformare i vari social al sito web aziendale per far riconoscere meglio il brand rappresentare in modo unico la società (oltre a creare una call to action per incrementare l’interazione con gli utenti e a rendere ben visibile come poter contattare la società), dopo aver analizzato la propria nicchia di mercato, la concorrenza e targettizzato il cliente tipo (ad esempio molto  giovani, giovani, età media; più persone di sesso maschile o femminile; professione; provenienza geografica; abitudini; interessi; obiettivi; cultura), va effettuata la scelta fra Facebook, Twitter, Google Plus, LinkedIn, Youtube, Instagram, Snapchat, ecc., preferenza che dipenderà dall’obiettivo che la società vuole perseguire.
Ad esempio dato che LinkedIn è usato da professionisti, Twitter principalmente da adulti mentre Facebook da giovani, sarà scelto quest’ultimo per promuovere un gioco di realtà virtuale, ma sarà preferibile avvalersi di LinkedIn per una campagna di assunzione. Dunque qual è l’obiettivo aziendale? Potrebbe essere aumentare il numero di visite al sito, le vendite, la reputation, la conoscenza del marchio, le conversioni, la comunicazione e interazione con il pubblico oppure far conoscere un prodotto o un servizio, un’offerta, l’azienda per un determinato evento, oppure fidelizzare i clienti, fornire assistenza online, raccogliere lead di qualità.
Un criterio per identificare  un obiettivo di marketing raggiungibile è il metodo S.M.A.R.T. che racchiude le 5 peculiarità che deve possedere un obiettivo: Specific, Measurable, Attainable, Relevant, Time-bound ovvero nell’ordine Specifico, Misurabile, Raggiungibile, Pertinente, Limitato nel tempo. Per esempio si può cominciare dandosi pochi e semplici obiettivi come condividere su Instagram una foto al giorno per una settimana concernente un certo argomento con lo scopo di conseguire 14 condivisioni e 14 commenti. Oltre a ciò si cinguetterà 14 volte su Twitter con link di argomenti pubblicati sul website per incrementare del 10% le visite.
È anche necessario redigere una social media policy ovvero un documento che fornisca delle regole per chi gestisce i social network in azienda

3 – Scegliere i contenuti da pubblicare e condividere

Ciò riguarda principalmente beni e servizi offerti e indicazioni sui problemi che questi possono risolvere. Fondamentale è creare un piano editoriale ed un calendario editoriale (linka mio sito) con gli argomenti da pubblicare.
Testo, foto, video, infografiche, ebook, guide, sondaggi, newsletter, articoli, consigli settimanali, offerte speciali, panoramica dei prodotti, ecc.? Bisogna immedesimarsi nel cliente e capire quali notizie desidera. L’importante è fornire comunicazioni interessanti, coerenti, di qualità e frequenti. Questo significa pubblicare perlomeno un articolo a settimana sul sito, un paio su Facebook e altrettanti cinguettii su Twitter, ma al giorno, inoltre è anche utile postare, se ottimi, articoli di terzi.

4 – Pubblicità ovvero Social Network Advertising
La maggior parte dei Social media consente di effettuare campagne di advertising a costi contenuti, pensiamo ad esempio a Facebook Ads, Twitter Ads, LinkedIn Ads, che risulta facilmente misurabile attraverso sistemi di monitoraggio di cui sono provvisti gli stessi canali social.

5 - Alcuni strumenti (in ordine sparso) utili in generale

HootSuite permette la gestione di tutti i social media e di pianificare le notizie da postare in seguito; TweetDeck è utile per monitorare sul desktop ciò che accade sul proprio account Twitter; ManageFlitter fornisce statistiche sui follower del proprio account Twitter, ad esempio per scoprire quelli inattivi o che non hanno un’immagine nel profilo o ancora che seguiamo, ma che non seguono noi; Canva permette la veloce creazione di grafiche; Animoto è utile per la creazione di video utilizzando le foto; Pagemodo dà la possibilità di creare e modificare in modo invitante per il pubblico le proprie pagine Facebook; Buffer permette la condivisione da app di notizie come Flipboard, Zite, Taptu, TweetDeck, Evernote, Pocket, Instapaper, Pulse, Feedly, Google Currents e qualsiasi altra app per Google Reader ed inoltre dà l’accesso alle statistiche di tutti social media; Agorapulse fornisce la possibilità di gestire pagine Facebook; Social Mention è un motore di ricerca per contenuti creati dagli utenti e permette di ricevere avvisi nella propria e-mail su argomenti di proprio interesse; Zoho Social consente la gestione di più social network; Buzzmonitor è utile per creare una vista illimitata dei dati sociali.

6 – Monitorizzazione

Innanzitutto è fondamentale rispondere rapidamente ed esaurientemente ai commenti, sia positivi che negativi, che appariranno sulle bacheche sociali, ma più in generale la monitorizzazione è importantissima perché consente di analizzare, interpretare ed eventualmente rielaborare la propria strategia.
Anche in questo caso si hanno a disposizione gratuitamente vari strumenti di Social Insights

Sappi che però non basta seguire questi accorgimenti per essere un ottimo Social Media Manager e sviluppare una corretta strategia di Social Media Marketing, come ad esempio avere competenze grafiche e conoscere almeno la lingua inglese, ma quelli su citati sono comunque punti imprescindibili per saper gestire una Rete sociale.

Ma cosa significa SEM, SEO, SEA, SMM, SMO, SMA?
SEM, SEO, SEA, SMM, SMO, SMA

  • SEM – Search Engine Marketing - Attività finalizzata all’accrescimento della visibilità di un sito sui motori di ricerca
    • SEO – Search Engine Optimization - attività finalizzata a rafforzare il posizionamento, e quindi la visibilità, di un sito nella SERP organica (cioè non a pagamento) in base alle interrogazioni degli utenti. Si attua ottimizzando il codice e con tecniche off-page.
      • Local SEO - come il SEO, ma per ricerche a livello locale, es. Corsi Excel a Roma
    • SEA – Search Engine Advertising - attività finalizzata a comparire nella SERP sponsorizzata in base alle interrogazioni degli utenti. Si attua con servizi a pagamento come Google AdWords
  • SMM – Social Media Marketing - attività finalizzata all’accrescimento della visibilità sui social media
    • SMO – Social Media Optimization - attività finalizzata alla ricondivisione da parte degli utenti dei contenuti creati  sui social network (es. Facebook, Youtube, LinkedIn, Twitter, Google+), facendo aumentare il traffico sul sito internet e la conoscenza del brand.
    • SMA – Social Media Advertising - pubblicità a pagamento all’interno dei social network

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