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CMS: vantaggi, limiti e scelta

È giusto scegliere i CMS?

Autore: Andrea Pacchiarotti
Website: www.andreapacchiarotti.it
Ultimo aggiornamento: Febbraio 2017

CMS

CMS: cos’è?

Fino a circa i primi anni 2000, i siti erano creati scrivendo interamente il codice; poi qualche anno dopo si sono cominciati a sviluppare i siti avvalendosi dei CMS (Content Management System che in italiano si traduce Sistema di Gestione dei Contenuti); esso è un software installato su un server web che semplifica la creazione di siti, liberando l’utente dall’obbligo di avere competenze di programmazione Web e permettendogli di occuparsi solo dei contenuti da pubblicare. Solitamente esistono due modi per usare i CMS: il primo pubblicare le pagine direttamente sul sito del fornitore, ma in questo caso potrebbero incontrarsi delle limitazioni come l’impossibilità di inserire plugin e annunci pubblicitari ed il secondo acquistare uno spazio dove installare il CMS.

Open Source e Proprietari

I CMS Open Source come WordPress, Joomla, Drupal (solo per fare i nomi più importanti) sono sviluppati con un codice aperto e tutti gli interessati possono studiarsi il linguaggio e modificarlo, inoltre ha un costo molto più basso ed ha meno necessità di competenze di quelli proprietari.
I CMS proprietari invece sono chiusi e di proprietà di chi li sviluppa (ovvero il programmatore o la web agency detiene i codici sorgente), questo lega i clienti a contratti spesso vincolanti. In questo mondo si viaggia alla velocità della luce e mantenere aggiornato un CMS proprietario non è pratico e neanche semplice rispetto a chi usa gli Open source. Se poi chi sviluppa la piattaforma non è abbastanza competente di SEO, sono dolori, perché i clienti che hanno già pagato la web agency per sviluppare il sito, devono poi pagare un SEO manager, e poi di nuovo la web agency per attuare le modifiche consigliate dal SEO; il consiglio è di richiedere nel contratto il servizio di ottimizzazione per i motori di ricerca. C’è però da dire che un CMS proprietario avrà sicuramente meno problemi legati alla sicurezza perché il codice essendo privato non è accessibile a tutti ed è quindi meno soggetto allo sfruttamento di eventuali falle (tipico esempio di siti che non aggiornano la piattaforma all’ultima versione è il defacement ossia la modifica delle informazioni pubblicate sul sito da parte di persone non autorizzate); sarà più personalizzabile e verosimilmente anche più veloce. Ma la vita di un CMS Proprietario è legata a quella dell'azienda produttrice, se l'azienda chiude, si ferma anche il CMS.

CMS Open source: vantaggi

Da qui deriva il più importante vantaggio dei CMS ovvero la superfluità di conoscere l’HTML e il CSS in primis, i linguaggi di programmazione lato server, come ASPPHP e di saper gestire un database.
Esistono poi numerosi plugin e temi grafici installabili per aumentare le funzioni del proprio sito personalizzandone anche l’aspetto estetico.
Un ulteriore vantaggio è per il cliente che ha commissionato il sito il quale può abbastanza facilmente modificare i testi a sua discrezione.

CMS Open source: limiti

  • I template non sono modificabili da persone senza o con bassa padronanza dei linguaggi appositi, che quindi utilizzerà i modelli così come li trova. I CMS sono scelti principalmente da chi non ha conoscenze informatiche tali da poter agire sul sito per modificarlo secondo le proprie necessità. Dunque le pagine web potrebbero presentare un aspetto poco personalizzato o non rispondere pienamente a tutte le esigenze, ma programmare moduli aggiuntivi non previsti, richiede un ottimo programmatore e la conoscenza delle caratteristiche specifiche di quel CMS.
  • Spesso l'interfaccia non è user friendly.
  • Inoltre un sito fatto con un CMS impiega decine di file e migliaia di righe di codice per realizzare una struttura che un programmatore potrebbe fare con la decima parte di tag HTML e regole CSS. Se poi calcoliamo anche i plugin installabili (e ne avrai bisogno di vari) la massa di codice aumenta ulteriormente. Questo si traduce in un rallentamento del caricamento in barba alle direttive di Google, e in genere di tutti i motori di ricerca, che reputano la velocità di caricamento un fattore di ranking.
  • Il fatto che molti utenti usano questi programmi open source ne accentua il problema della sicurezza, più vengono utilizzati, maggiori sono i rischi che qualcuno scopra falle e le sfrutti. La loro natura open source, e quindi la disponibilità del sorgente a chiunque, li espone più di altri ad attacchi, ciò porta all’aumento di  consulenze sulla sicurezza e all’uso di plugin dedicati ad essa, alla fruizione di CDN per proteggersi dal traffico pericoloso e all’affidamento di servizi professionali di backup. Questo problema affligge per lo più i CMS non up to date, da qui discende che i siti ed i plugin vanno costantemente aggiornati e la scelta dei temi va diretta a quelli professionali e quindi a pagamento che tutelano meglio gli acquirenti. Nel 2015  Google ha identificato circa 800.000 siti compromessi ed ogni giorno scopre oltre 2.000 nuovi siti con codice maligno, inoltre i webmaster dei siti nocivi spesso non sono a conoscenza dei propri problemi di sicurezza e dei conseguenti danni che causano all’utente; una buona idea è collegare il sito al prodotto Google Search Console per monitorarlo regolarmente: leggi l’articolo.
  • Se nei CMS Open source hai un problema può succedere che devi cavartela da solo perché non è detto che la community a cui è possibile chiedere aiuto, sia disposta a dartelo dato che non è pagata per farlo e, nel caso te lo dia, non è detto che ciò avvenga rapidamente o riesca a risolvere il problema.

CMS: lista

Al seguente link potete trovare una lista dei principali CSM.
Secondo una ricerca di Builtwith visitabile su https://trends.builtwith.com/cms, tra i CMS più usati al mondo primeggia WordPress (leggi come installare WordPress in locale con EasyPHP o XAMPP su Windows, Linux e macOS), seguito a molta distanza da Joomla! (leggi come installare Joomla! in locale con EasyPHP o XAMPP su Windows, Linux e macOS), Drupal, Blogger e da altri.


CMS: scelta

Soffermandosi solo sui CMS più usati, quali WordPress, Drupal e Joomla!, la risposta da dare è sicuramente: “Dipende da qual è il proprio obiettivo”, considerando anche che a livello SEO non c’è grande differenza e tutti e tre sono open source.

WordPress: è la scelta migliore per iniziare, altamente personalizzabile per l’abbondanza di plugin e temi a disposizione. Inoltre è probabilmente il più semplice da utilizzare tra i 3 CMS esaminati in questo articolo.
Pecca quando il sito inizia a crescere, perché il suo framework ha lacune a livello di sicurezza e di velocità anche se i plug-in, i temi e l’hosting risolvono quasi totalmente queste problematiche; le risorse richieste da WordPress sono comunque maggiori di qualunque altro CMS e questo va tenuto in conto se si prevede tanto contenuto ed accessi elevati e contemporanei, in tal caso meglio Joomla! o Drupal, tuttavia per i siti di piccole o medie dimensioni WordPress va bene.
Qui la comunità ufficiale di supporto.

Drupal: è un’ottima scelta per un sito professionale e complesso, l’affidabilità, la scalabilità e l’alta organizzazione dei contenuti ne fa dei Content Management System forse il migliore.
È estremamente potente, veloce e richiede sicuramente meno risorse di WordPress quando deve gestire siti con centinaia di pagine, ma richiede più conoscenze rispetto a WordPress e Joomla!
A differenza degli altri CMS, non perde di velocità e sicurezza con la crescita della struttura, questo è un dato importante perché, quando il sito crescerà di contenuti e visite, non bisognerà acquistare piattaforme hosting più costose.
Qui la comunità ufficiale di supporto.

Joomla!: è una via di mezzo tra questi due prodotti, un po’ più difficile nella gestione rispetto a WordPress, ma robusto quasi quanto Drupal. È il migliore dei tre per creare Social Networking.
La community non è quella di WordPress, ma è comunque grande.
Qui la comunità ufficiale di supporto.

Quindi quale CMS usare?

La decisione deve prenderla l’interessato in base al proprio obiettivo, ma in linea generale si può affermare che se il sito è medio piccolo e con non troppi accessi contemporanei, si può optare per WordPress; se al contrario è grande e/o con tanti accessi, meglio Drupal; infine, se i precedenti CMS per qualche motivo non sono soddisfacenti, l’alternativa è Joomla!.

Quale hosting scegliere?

Lo stesso per tutti, ovvero Siteground, anche se Drupal a differenza dei primi due, non ha il link diretto dal menu principale del sito, ma la pagina è più nascosta.

Che programma utilizzare per caricarli in locale?

Anche in questo caso si può utilizzare per tutti e tre i CMS lo stesso software come ad esempio EasyPHP (per Windows) e XAMPP (per Windows, Linux e macOS)

Leggi anche I migliori Hosting, Plugin e Temi per WordPress e Joomla!

Personalmente ritengo che la sicurezza, la difficoltà di personalizzazione e il rallentamento nel caricamento delle pagine siano fattori chiave che incidono negativamente sulla scelta dei CMS. La soluzione migliore sta probabilmente nel mezzo e cioè nel crearsi una sorta di CMS personale che comprenda una serie di modelli pronti all’uso in modo da ridurre al minimo il codice per realizzare quelli più in voga.

Scarica questo articolo in PDF.

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