CMS: vantaggi, limiti e scelta

È giusto scegliere i CMS?

Autore: Andrea Pacchiarotti
Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2018
Categoria: Siti web, CMS

CMS

Indice CMS

  1. CMS: cos'è
  2. Open source e Proprietari
  3. Vantaggi CMS
  4. Limiti CMS
  5. Lista CMS
  6. Scelta CMS
  7. Quali hosting, temi, plugin per WordPress e Joomla! scegliere
  8. Che programma utilizzare per caricarli in locale
  9. Conclusione

CMS: cos’è

Fino a circa i primi anni 2000, i siti erano creati scrivendo interamente il codice; poi qualche anno dopo si sono cominciati a sviluppare i siti avvalendosi dei CMS (Content Management System che in italiano si traduce Sistema di Gestione dei Contenuti); esso è un software installato su un server web che semplifica la creazione di siti, liberando l’utente dall’obbligo di avere competenze di programmazione Web e permettendogli di occuparsi solo dei contenuti da pubblicare. Solitamente esistono due modi per usare i CMS: il primo pubblicare le pagine direttamente sul sito del fornitore, ma in questo caso potrebbero incontrarsi delle limitazioni come l’impossibilità di inserire plugin e annunci pubblicitari ed il secondo acquistare uno spazio dove installare il CMS.

Open Source e Proprietari

I CMS Open Source come WordPress, Joomla, Drupal (solo per fare i nomi più importanti) sono sviluppati con un codice aperto e tutti gli interessati possono studiarsi il linguaggio e modificarlo, inoltre hanno un costo molto più basso ed hanno meno necessità di competenze di quelli proprietari. In questo articolo verranno trattati gli Open source.
I CMS proprietari invece sono chiusi e di proprietà di chi li sviluppa (ovvero il programmatore o la web agency detiene i codici sorgente), questo lega i clienti a contratti spesso vincolanti. In questo mondo si viaggia alla velocità della luce e mantenere aggiornato un CMS proprietario non è pratico e neanche semplice rispetto a chi usa gli Open source. Se poi chi sviluppa la piattaforma non è abbastanza competente di SEO, sono dolori, perché i clienti che hanno già pagato la web agency per sviluppare il sito, devono poi pagare un SEO manager, e poi di nuovo la web agency per attuare le modifiche consigliate dal SEO; il consiglio è di richiedere nel contratto il servizio di ottimizzazione per i motori di ricerca. C’è però da dire che un CMS proprietario avrà sicuramente meno problemi legati alla sicurezza perché il codice essendo privato non è accessibile a tutti ed è quindi meno soggetto allo sfruttamento di eventuali falle (tipico esempio di siti che non aggiornano la piattaforma all’ultima versione è il defacement ossia la modifica delle informazioni pubblicate sul sito da parte di persone non autorizzate); sarà più personalizzabile e verosimilmente anche più veloce. Ma la vita di un CMS Proprietario è legata a quella dell'azienda produttrice, se l'azienda chiude, si ferma anche il CMS.

Vantaggi CMS

Da qui deriva il più importante vantaggio dei CMS ovvero la superfluità di conoscere l’HTML e il CSS in primis, i linguaggi di programmazione lato server, come ASPPHP e di saper gestire un database.
Esistono poi numerosi plugin e temi grafici installabili per aumentare le funzioni del proprio sito personalizzandone anche l’aspetto estetico.
Un ulteriore grande vantaggio è per il cliente che ha commissionato il sito il quale può abbastanza facilmente modificare i testi e le immagini a sua discrezione.

Limiti CMS

Lista CMS

Al seguente link potete trovare una lista dei principali CSM.
Secondo una ricerca di Builtwith visitabile su https://trends.builtwith.com/cms, tra i CMS più usati al mondo primeggia WordPress (leggi come installare WordPress in locale con EasyPHP o XAMPP su Windows, Linux e macOS), seguito a molta distanza da Joomla! (leggi come installare Joomla! in locale con EasyPHP o XAMPP su Windows, Linux e macOS), Drupal, Blogger e da altri.


Scelta CMS

Soffermandosi solo sui CMS più usati, quali WordPress, Drupal e Joomla!, la risposta da dare è sicuramente: “Dipende da qual è il proprio obiettivo”, considerando anche che a livello SEO non c’è grande differenza e tutti e tre sono open source.

WordPress: è la scelta migliore per iniziare, altamente personalizzabile per l’abbondanza di plugin e temi a disposizione. Inoltre è probabilmente il più semplice da utilizzare tra i 3 CMS esaminati in questo articolo.
Pecca quando il sito inizia a crescere, perché il suo framework ha lacune a livello di sicurezza e di velocità anche se i plug-in, i temi e l’hosting risolvono quasi totalmente queste problematiche; le risorse richieste da WordPress sono comunque maggiori di qualunque altro CMS e questo va tenuto in conto se si prevede tanto contenuto ed accessi elevati e contemporanei, in tal caso meglio Joomla! o Drupal, tuttavia per i siti di piccole o medie dimensioni WordPress va bene.
Qui la comunità ufficiale di supporto.

Drupal: è un’ottima scelta per un sito professionale e complesso, l’affidabilità, la scalabilità e l’alta organizzazione dei contenuti ne fa dei Content Management System forse il migliore.
È estremamente potente, veloce e richiede sicuramente meno risorse di WordPress quando deve gestire siti con centinaia di pagine, ma richiede più conoscenze rispetto a WordPress e Joomla!
A differenza degli altri CMS, non perde di velocità e sicurezza con la crescita della struttura, questo è un dato importante perché, quando il sito crescerà di contenuti e visite, non bisognerà acquistare piattaforme hosting più costose.
Qui la comunità ufficiale di supporto.

Joomla!: è una via di mezzo tra questi due prodotti, un po’ più difficile nella gestione rispetto a WordPress, ma robusto quasi quanto Drupal. È il migliore dei tre per creare Social Networking.
La community non è quella di WordPress, ma è comunque grande.
Qui la comunità ufficiale di supporto.

Quindi quale CMS usare? La decisione deve prenderla l’interessato in base al proprio obiettivo, ma in linea generale si può affermare che se il sito è medio piccolo e con non troppi accessi contemporanei, si può optare per WordPress; se al contrario è grande e/o con tanti accessi, meglio Drupal; infine, se i precedenti CMS per qualche motivo non sono soddisfacenti, l’alternativa è Joomla!.

Quali hosting, temi, plugin per WordPress e Joomla! scegliere

WordPress e Joomla! sono programmi sviluppati in PHP che si appoggiano ad un database (tipicamente MySQL) e che, girando lato server, consentono la creazione e distribuzione di un sito Internet; insieme a Drupal sono i CMS più utilizzati al mondo: leggi la ricerca di Builtwith al riguardo.

WordPress

È possibile creare un sito in WordPress sia collegandosi al sito https://wordpress.com che scaricando la piattaforma in locale da https://it.wordpress.org, fare le modifiche desiderate e scaricare successivamente il sito sull’hosting acquistato.
Le due piattaforme hanno l’interfaccia simile “abbastanza” user-friendly.
La principale differenza tra i 2 è che il .com:

Riferendoci a WordPress.org, una volta conclusa la creazione e personalizzazione del proprio sito in locale, questo va migrato in remoto, ad esempio su Aruba, ma dato che la scelta dell’hosting influenza i risultati sul posizionamento del sito nei motori di ricerca, è bene scegliere un server dedicato o la piattaforma Siteground.
Qui si hanno a disposizione al momento 3 pacchetti per la piattaforma Web hosting (che risulta quella più venduta):

Ma, passando per ulteriori soluzioni intermedie, si può arrivare fino 4.800 Euro/anno con la piattaforma Hosting dedicato ed il pacchetto Enterprise Server.
Dopo aver acquistato il dominio e il pacchetto desiderato su Siteground, è necessario corredare il CMS di un Tema e di alcuni Plugin, entrambe le cose sono di fondamentale importanza per avere un sito professionale.

Tema

Riguardo il Tema è bene scegliere Themeforest; raggiunto il link scrivere nel box di ricerca WordPress SEO e poi nella pagina che compare filtrare dal lato sinistro almeno per Category: WordPress e Tags: SEO.
Un’alternativa a Themeforest è Genesis, in ogni caso, per questioni SEO, non scegliere mai temi gratuiti.


Plugin

Per quanto concerne i plugin è bene sapere che più se ne installano e più lento risulta il caricamento del sito, quindi meno plugin si utilizzano e meglio è, usare il buon senso e non superare i 10/15; esistono ottimi plugin gratuiti ed altri a pagamento: una risorsa premium è in genere aggiornata spesso, rendendo rare le incompatibilità con Wordpress. Inoltre prima di installare un plugin è bene sapere se è compatibile con la versione della propria piattaforma, come funziona, se è davvero necessario; inoltre vanno lette le recensioni di chi l’ha già provato.
Qualche plugin è però indispensabile ovvero:

Per chi utilizza Siteground vanno attivati:

Ovviamente tutti i plugin che ottimizzano il caricamento del sito sono fondamentali dato che la velocità è un importante fattore di ranking.
Leggi Installare WordPress in locale con EasyPHP: la guida completa

Utilissima risulta la pagina del Forum
https://it.wordpress.org/forums/


Joomla!

Per installare Joomla! in locale con EasyPHP la procedura è pressoché identica a quella spiegata per WordPress. Leggi Installare Joomlain locale con EasyPHP: la guida completa

Una volta installato EasyPHP e creato il database sfruttando l’utente root già presente in phpMyAdmin (o creandone uno completamente nuovo con privilegi globali come spiegato in WordPress), collegarsi al link www.joomla.it per scaricare il file di installazione di Joomla!, (ad oggi la 3.6.5 è stabile. Richiede PHP 5.3.10 o superiore) decomprimerlo e inserirlo (eventualmente dopo averlo rinominato ad esempio in joomla) in C:\Program Files (x86)\EasyPHP-Devserver-16.1\eds-www (come per WordPress)

Se desiderato, ma in realtà dovrebbe già essere presente, scaricare il File di installazione per l’italiano che traduce la parte amministrativa Backend e quella pubblica del sito Site. Il file va installato dal menu Extensions/Extension Manager/Install e poi l’italiano va impostato come Predefinito dal menu Extensions/Language Manager selezionando il tab Installed - Administrator per il Backend e il tab Installed - Site per il Site. Per aggiornare invece un pacchetto in lingua italiana non è necessario disinstallare quello precedentemente installato.

Per la scelta dell’hosting sul quale depositare Joomla! in remoto valgono le stesse considerazioni fatte per WordPress.
www.siteground.it è l’opzione migliore, infatti entrando si trova nel menù sia Servizi WordPress che Servizi Joomla (Drupal è invece più nascosto)

Per cercare le estensioni (che Joomla divide in moduli, plugin ed estensioni specifiche): https://extensions.joomla.org/
Ordinarle per Overall rating ovvero valutazione complessiva (Score) e prestare attenzione a quelle che hanno più Review ovvero recensioni

Temi

http://www.joomla.it/template.html (gratis)
https://themeforest.net/category/cms-themes/joomla (a pagamento)
Per modificare il CSS del template aprirlo da
C:\Program Files (x86)\EasyPHP-Devserver-16.1\eds-www\joomla\templates\nometemplate\css

Plugin

Velocità

Attivare la Compressione Gzip per rendere il proprio sito più veloce. In questo modo si riduce la dimensione dei dati inviati mediamente al 25% della dimensione originale, con un incremento quindi della velocità di caricamento di 4 volte: Sistema/Configurazione Globale/Server
Jbetolo pulisce e ottimizza la cache, effettua la compressione Gzip e la fusione fra CSS e Javascript in modo che il browser non sarà costretto a caricare le varie componenti relative ai due file, ma un’unica componente.
JavascriptAsync and Defer ottimizza il caricamento degli script aggiungendo la modalità di caricamento asincrona.
Se si utilizza Siteground viene fornito Joomla SuperCacher su GrowBig e GoGeek

Sicurezza
SecurityCheck

SEO
SEO Generator

Ovviamente anche per Joomla! tutti i plugin che ottimizzano il caricamento del sito sono fondamentali dato che la velocità è un importante fattore di ranking.

Utilissima risulta la pagina delle FAQ
http://www.joomla.it/faq-joomla-3.html

Che programma utilizzare per caricarli in locale

Anche in questo caso si può utilizzare per tutti e tre i CMS lo stesso software come ad esempio EasyPHP (per Windows), MAMP (per Windows e macOS) e XAMPP (per Windows, Linux e macOS)

Potrebbe interessarti anche l'articolo su come creare un sito web professionale

Conclusione

WordPress attuale (e qui si intende la versione .org) non è più quel limitato sistema che nel 2003 gestiva soltanto blog, oggi ci si può praticamente sviluppare tutto, anche siti complessi e con molte funzioni. Accessibile anche da chi ha pochissime nozioni di informatica, se utilizzato per gestire siti di tenore professionale (si pensi ad esempio all'ottimizzazione per i motori di ricerca o alla configurazione di plugin) necessita di conoscenze approfondite che può possedere solo un professionista del settore.

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