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Velocizzare un sito tramite .htaccess

Utile anche per i siti creati con i CMS

Autore: Andrea Pacchiarotti
Website: www.andreapacchiarotti.it
Ultimo aggiornamento: Giugno 2017

.htaccess


  1. Cos’è un file .htaccess
  2. Creare un file .htaccess in Windows
  3. Abilitare la compressione GZip su Aruba
  4. Abilitare la cache del browser
  5. Impostare la versione di PHP più performante
  6. Velocizzare un sito: altri consigli

Cos’è un file .htaccess

Il file .htaccess (acronimo di Hypertext Access) è un file di testo (editabile quindi anche con Blocco note) contenente direttive del webserver Apache per configurare comandi che riguardano directory (ad esempio consentendone l’accesso tramite password), file, gestione degli errori, scelta della versione PHP, creazione di messaggi d’errore personalizzati, reindirizzamenti www (utile quando gli utenti digitano l’indirizzo URL senza il classico www, per cui è necessario redirezionare tutto il traffico diretto al sito senza www al corrispondente www o viceversa), protezione delle immagini dall’hotlink (l’hotlinking è la possibilità che terzi integrino nel proprio sito immagini provenienti da altri siti, indicandone l’URL; un’operazione che crea problemi al sito che ospita l’immagine originale per l'occupazione di banda con conseguente rallentamento) ed altro.
Un file .htaccess lavora all’interno della cartella nella quale si trova, quindi se posizionato nella root del servizio hosting, interviene su tutto il sito, a meno che ciascuna sottocartella non disponga di un proprio file .htaccess.
Il file è .htaccess e non .htaccess.html o .htaccess.txt.


Creare un file .htaccess in Windows

Rinominare un file htaccess.txt in .htaccess su Windows fallisce poiché su tale OS non è possibile creare file che iniziano con il punto e senza estensione in quanto il sistema operativo considera la parte a destra del punto un’estensione e deduce l’omissione del nome. Procedere allora nel seguente modo:
se già non visibili, mostrare le estensioni dei file (per Windows 10 aprire Esplora risorse e, nella scheda Visualizza, mettere il segno di spunta su Estensioni nomi file)
rinominare il file in .htaccess. (con il punto alla fine) selezionando anche l'estensione e dare il consenso alla finestra che Windows aprirà, in tal modo il file sarà rinominato in .htaccess: inserendo il punto alla fine del nome Windows penserà che il nome del file sia .htaccess e dato che i nomi di file senza estensione sono consentiti, Windows eliminerà l'ultimo punto facendo ottenere il risultato desiderato. 

Una volta caricato il file .htaccess potrebbe non funzionare, poiché non tutti gli hosting provider ne consentono l’utilizzo o perché è necessario rendere il file eseguibile, agendo sui permessi e impostandoli sul valore 755.


Abilitare la compressione GZip su Aruba

GZip è il metodo di compressione più utilizzato in Rete per i file JS, CSS, HTML ecc. e permette di ottimizzare i tempi di risposta.

Per abilitare la compressione GZip (Enable Gzip Compression) si deve aggiungere nel file .htaccess il codice sottostante che permette di configurare  il modulo mod_deflate (disponibile da Apache 2.x, in sostituzione del modulo mod_gzip):

# Compress text, html, javascript, css, xml:
AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain
AddOutputFilterByType DEFLATE text/html
AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE text/css
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript
AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-javascript


Se già non attivato dal provider è anche utile intervenire manualmente sulla compressione lato server, ad esempio in Aruba basta andare in Pannello di controllo, Hosting Linux, Gestione Hosting Linux, poi su Strumenti e Impostazioni ed infine su Personalizzazione del file PHP.INI, poi su zlib.output_compression e impostare la levetta su On


Abilitare la cache del browser

Attivando la cache del browser (browser caching) è possibile specificare per quanto tempo il browser dei visitatori deve consultare i file che ha in cache prima di scaricarli nuovamente dall’hosting. In quest’esempio le immagini, i file JavaScript, i CSS ed i file in Flash hanno una scadenza di 30 giorni (2.592.000 seconds), dopo i quali il browser deve scaricarli nuovamente dal server, senza interrogare la cache.

# Add Caching.
<FilesMatch ".(ico|jpg|jpeg|png|gif|js|css|swf)$">
Header set Cache-Control "max-age=2592000"
</FilesMatch>


Impostare la versione di PHP più performante

Anche la versione di PHP che si usa può influenzare le prestazioni del proprio sito web, per cui è sempre meglio utilizzare l'ultima versione di PHP disponibile dopo essersi assicurati che sia compatibile al 100% con gli script che utilizzati sul sito (plugin e temi WordPress ad esempio).
Questa operazione è possibile farla lato server, intervenendo sull'hosting di proprietà. Ad esempio su Aruba bisogna andare in Pannello di controllo, Hosting Linux, Gestione Hosting Linux, poi su Strumenti e Impostazioni ed infine su Scelta della versione PHP.


Velocizzare un sito: altri consigli

Ovviamente questi sono solo alcuni accorgimenti, l’ottimizzazione di un sito web richiede diverse competenze e numerosi aspetti da analizzare, dall’uso oculato del codice alla scelta del piano hosting migliore per le proprie esigenze.  
In ogni caso adottando le suddette strategie, tanto meno un sito è stato precedentemente ottimizzato sul lato della velocità di caricamento, tanto più il loro uso inciderà positivamente.
Se pensi di non essere in grado di affrontare tali problematiche, richiedimi un’analisi SEO gratuita del tuo sito web: un servizio studiato per i titolari di pagine internet che vogliono sapere quanto e se il proprio sito è ottimizzato per i motori di ricerca o avere un parere sull’attività SEO svolta dallo sviluppatore. Tale attività produce un report personalizzato con l’attuale percentuale di ottimizzazione, le macro aree di intervento ed un preventivo per le soluzioni da implementare.

Un sito non ottimizzato provoca perdita del traffico, meno conversioni e quindi... meno guadagni

Potrebbe interessarti anche l'articolo su come impostare il dominio preferito con il file .htaccess

Dal seguente link scarica i codici per abilitare la compressione e la cache del browser


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