Calcolare la cessione del quinto con Excel

Prestiti a dipendenti e pensionati

Autore: Andrea Pacchiarotti
Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019
Categoria: Microsoft Office Excel Cessione del quinto

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Calcolare la cessione del quinto con Excel

Prima di parlare specificatamente del calcolo della cessione del quinto con Excel, specifichiamo la differenza tra prestito e finanziamento.

Sommario Calcolare la cessione del quinto con Excel

  1. Finanziamento e prestito
  2. Prestiti finalizzati e prestiti non finalizzati
  3. Cessione del quinto
    1. Calcolo della cessione del quinto con Excel

Finanziamento e prestito

Entrambe rappresentano tipologie di credito al consumo, hanno cioè la finalità di procurare liquidità al richiedente, tramite una banca oppure un istituto di credito, allo scopo di acquistare beni e servizi, ma anche per appagare bisogni di natura personale. Solitamente la parola finanziamento è adoperata come sinonimo di prestito, ma è possibile precisare meglio questi concetti affermando che se il finanziamento rappresenta una categoria, il prestito è una sua determinata specie.
Concentrandosi sui prestiti, è possibile affermare che non tutti questi tipi di finanziamento per il credito al consumo sono identici. Infatti tale categoria racchiude, solo a titolo di esempio, i prestiti:

Prestiti finalizzati e prestiti non finalizzati

Dato che ne abbiamo incontrato il termine, facciamo un’ulteriore distinzione fra due tipologie di prestiti, quelli finalizzati e quelli non finalizzati. Fermo restando che ambedue possono essere concessi a persone maggiorenni non iscritte nelle liste dei cattivi pagatori e con un reddito in grado di sostenere la rata prevista, specifichiamo che il prestito:

finalizzato

non finalizzato

I prestiti non finalizzati offrono pro e contro, vediamo quali:

vantaggi

svantaggi

Cessione del quinto

La cessione del quinto ricade proprio nella categoria dei prestiti non finalizzati

prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione hanno tasso fisso e sono riservati ai dipendenti pubblici e privati che hanno un contratto a tempo indeterminato e ai pensionati. Tale tipo di finanziamento è chiamato cessione del quinto in quanto la rata mensile viene trattenuta dallo stipendio mensile o dalla pensione, fino a un quinto, cioè al 20%, al netto delle ritenute (per i lavoratori dipendenti c’è anche l’opportunità di raddoppiare l’importo della cessione del quinto grazie al prestito delega, il cosiddetto doppio quinto, che quindi corrisponde al 40% dello stipendio).
Il finanziamento, essendo garantito dello stipendio, non corre il rischio di essere rifiutato da problemi di credito pregressi in quanto è il datore di lavoro a pagare l’estinzione del prestito, trattenendo l'importo dalla busta paga del dipendente.
Nel caso dei pensionati la scadenza del prestito tramite cessione del quinto non può superare il novantesimo anno di età, anche se gli istituti di credito tendono a limitare il rischio concedendo i finanziamenti a persone con massimo 85 anni.
è previsto per legge che, quando si sottoscrive un contratto di cessione con la società di credito, venga stipulata contestualmente un’assicurazione sui rischi vita ed impiego. Nel primo caso l'assicurazione non può rivalersi verso gli eredi. Nell’ipotesi di rischio impiego l'assicurazione ha invece diritto di rivalsa verso il debitore, ma nei limiti del Trattamento di Fine Rapporto maturato: il TFR viene difatti accantonato dalla società del cliente in un opportuno fondo che diventa inutilizzabile dal debitore; l'assicurazione quindi è a vantaggio dell’istituto finanziario e non del dipendente.

Calcolo della cessione del quinto con Excel

Partendo dall’importo della propria cessione del quinto questo esempio in Excel consente di sapere la somma massima che si può ottenere.
È sufficiente conoscere quattro soli parametri per ottenere il massimo finanziabile con la propria rata del quinto.
Facciamo un esempio se:

si otterrebbe un prestito di 17.225,27 euro (a fronte di una spesa di 24.000 euro).
La formula utilizzata è: =VA(B2/B3;B3*B4;-B1) che calcola il valore attuale di un investimento restituendo il valore in euro di oggi di una serie di pagamenti futuri, con pagamenti periodici e tasso di interesse costanti.
Per capirci una serie di pagamenti costanti fatti in un periodo continuato è detto rendita. Per esempio, un prestito per acquistare una vettura è una rendita. Le uscite di cassa, ovvero il pagamento della rata, sono negative.

Sintassi funzione VA
VA(ti;periodi;pag;[valfut];[tipo])

Se non si ha già a disposizione il certificato di stipendio, il calcolo dell’ammontare del quinto può essere effettuato, con approssimazione, dalla busta paga, ricavando paga oraria e ore di lavoro definite per contratto.
Poi va fatta la seguente operazione:
(((paga oraria*ore di lavoro mensili*numero mensilità)/12)-27%)/5

Facciamo ora un esempio inverso. Se prima, da un valore noto del quinto dello stipendio mensile, abbiamo calcolato il prestito ottenibile, ora da una somma certa di finanziamento desiderato calcoliamo l'ammontare della rata da sostenere:

si otterrebbe una rata pari a 116,11 euro al mese (a fronte di una spesa di 13.933,20 euro).
Questa volta si è usata la formula: =RATA(B2/B3;B4;-B1) che calcola l’importo dei pagamenti richiesti per ridurre un prestito, da un dato valore attuale ad un valore futuro specificato.
Per capirci calcola i futuri pagamenti di un prestito, con pagamenti e tasso di interesse costanti. Per esempio, se chiedo un finanziamento di 10.000 € per una durata di 120 mesi con un tasso di interesse del 7%, RATA calcola l’ammontare dei pagamenti mensili.

Sintassi funzione RATA
RATA(ti;periodi;valatt;[valfut];[tipo])


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