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Il sistema solare

Dal Sole ad Alpha Centauri ed il pianeta 9

Autore: Andrea Pacchiarotti
Website: www.andreapacchiarotti.it
Ultimo aggiornamento: Marzo 2017

Sistema solare di Andrea Pacchiarotti

1 Unità Astronomica =149.600.000 km (distanza media Sole-Terra)
1 Anno luce = 9.461.000.000.000 km = 63.073,3 unità astronomiche
1 Parsec = 30.857.244.000.000 km = 3,26 anni luce = 206.265 unità astronomiche
1 Kiloparsec (Mpc) = 103 parsec = 1000 parsec
1 Megaparsec (Mpc) = 106 parsec = 1.000.000 parsec

Il sistema solare è costituito dal Sole e dagli oggetti che gli orbitano attorno: pianeti con relativi satelliti, asteroidi, meteoriti e comete oltre a polveri finissime e gas rarefatti.
La formazione del sistema solare e quella del Sole è avvenuta circa 4,7 miliardi di anni fa. La frammentazione e il collasso gravitazionale di una nube di gas e polveri, innescati forse dall’esplosione di una supernova vicina, potrebbero aver portato alla formazione di una nebulosa solare primordiale. Il Sole si sarebbe poi formato nella regione centrale, più densa, della nube. Quindi sarebbero venuti i pianeti interni e, successivamente gli esterni. Il nostro non è ovviamente l’unico sistema planetario esistente.

Il Sole è una stella di dimensioni e luminosità medie che continuerà ad esistere per altri 5 miliardi di anni. Nel suo nucleo avvengono fusioni nucleari che formano nuclei di elio a partire da nuclei di idrogeno. Sulla sua superficie a latitudini comprese tra i 40° N e i 40° S si formano, con un ciclo della periodicità di 11 anni, regioni più scure dette macchie solari che sono correlate a improvvise emissioni di energia e di particelle elettricamente cariche (brillamenti). Il Sole emette inoltre un flusso continuo di particelle cariche detto vento solare.



pianeti del sistema solare, in orbita ellittica intorno al Sole, sono otto: quattro detti interni (Mercurio, Venere, Terra, Marte) sono piccoli e composti essenzialmente da rocce e metalli, i restanti quattro detti esterni (Giove, Saturno, Urano, Nettuno) hanno dimensioni maggiori e sono composti principalmente da gas. Ad eccezione di Mercurio e Venere presentano tutti dei satelliti.
La NASA attraverso il sito Backyard Worlds: Planet 9 offre a tutti l’opportunità di scoprire il pianeta 9 o pianeta X, ovvero l’oscuro nono pianeta del sistema solare non ancora individuato dai telescopi, ma del quale sussistono prove di tipo indiretto.
Un pianeta nano, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il nome, non è necessariamente più piccolo di un pianeta propriamente detto, ma è un oggetto che nel processo della sua formazione non è stato in grado di inglobare tutto il materiale presente lungo la sua orbita. Fanno parte della categoria dei pianeti nani Cerere, Plutone, Haumea, Makemake ed Eris.

Gli asteroidi sono piccoli corpi rocciosi che si trovano per la maggior parte nella cosiddetta fascia di asteroidi compresa tra le orbite di Marte e Giove ed il più grande è Cerere (960km).

Le meteoriti sono frammenti rocciosi che si separano da asteroidi e da meteoroidi e ricadono su pianeti, satelliti e sul Sole. Alcune di esse, con l’ingresso nell’atmosfera terrestre, si disintegrano per effetto dell’attrito, lasciando una scia luminosa originando le meteore.

Oltre Nettuno si trova la fascia di Edgeworth-Kuiper occupata da miliardi di corpi ghiacciati o rocciosi di dimensioni relativamente piccole, che si collocano a metà tra gli asteroidi e le comete a breve periodo (la cui rivoluzione non supera i 200 anni). La fascia si estende dall'interno dell'orbita di Nettuno fino all'esterno dell'orbita di Plutone e per questo sono detti oggetti trans-nettuniani: Plutone è l’oggetto più grande con i suoi 2390km. Questa regione è situata presumibilmente fra 30 e 100 unità astronomiche dal Sole.

Le comete di lungo periodo provengono invece da una sfera gigante di miliardi di rocce che ci circonda e che si chiama nube di Oort formatasi contemporaneamente al sistema solare a seguito della dispersione di comete, asteroidi e frammenti ghiacciati verso l'esterno di esso, causata dal campo gravitazionale dei pianeti in formazione. Gli oggetti della nube di Oort costituiscono un campione del materiale primordiale col quale si sono formati i pianeti.
Le comete sono aggregati di polveri rocciose, ammoniaca, monossido di carbonio e anidride carbonica, di diametro compreso tra i 5 e 10 km. Descrivono orbite ellittiche molto eccentriche intorno al Sole; quando vi si avvicinano, per effetto della radiazione emessa dalla stella, i gas evaporano e formano chiome (nube fluorescente che circonda il nucleo) e code. Halley ad esempio transita periodicamente nel sistema solare interno a intervalli di 76 anni circa; il suo passaggio più recente risale al 1986, il prossimo dovrebbe quindi essere nel 2062. Quando una cometa si avvicina al Sole, il calore di quest’ultimo determina la sublimazione del ghiaccio, dando luogo alla formazione di una brillante coda, che a volte si estende per milioni di chilometri.
Molti astronomi ritengono che esse si siano formate nelle regioni più fredde ed esterne del sistema solare dalla materia residua delle prime fasi di vita del nostro sistema planetario.
L’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli dimostrò che lo sciame meteoritico delle Perseidi, visibile in agosto, si muove sulla stessa orbita della cometa 1862 III. Analogamente lo sciame delle Leonidi, che appare in novembre, segue la stessa orbita della cometa 1866 I. Ciò suggerisce che numerosi sciami siano da associare all’insieme di detriti seminati dalle comete lungo le proprie orbite. Delle oltre 1000 comete catalogate, meno della metà è visibile a occhio nudo e meno del 10% è molto brillante.

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