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Pianeta 9 o pianeta X e Trappist 1

Un nuovo pianeta e un nuovo sistema solare

Autore: Andrea Pacchiarotti
Website: www.andreapacchiarotti.it
Ultimo aggiornamento: Marzo 2017

 

Pianeta 9 o pianeta X

La NASA (National Aeronautics and Space Administration - Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche) attraverso il sito Backyard Worlds: Planet 9 offre a tutti l’opportunità di scoprire il Pianeta 9, noto anche come pianeta X, ovvero l’oscuro nono pianeta del sistema solare non ancora individuato dai telescopi, ma del quale sussistono prove di tipo indiretto.

Guarda com’è fatto il nostro sistema solare.

È situato nella fascia di Kuiper, una zona del sistema solare che contiene anche Plutone, ben oltre l'orbita di Nettuno. Mercurio, Venere, Terra, Marte (pianeti interni), separati da Giove, Saturno, Urano, Nettuno (pianeti esterni) dalla fascia d’asteroidi, hanno pertanto un nono fratello che come si sa non è più Plutone dato che questo pianeta, scoperto nel 1896, è stato declassato nel 2006 dall'Unione Astronomica Internazionale a pianeta nano). Il pianeta 9 potrebbe impiegare fino a 20.000 anni per completare un'orbita attorno al Sole, la nostra stella (la Terra impiega 1 anno) e la sua massa potrebbe essere fino a 10 volte quella terrestre.


Trappist-1

È una notizia di febbraio 2017 quella che rende nota la presenza di un sistema solare con sette pianeti rocciosi simili alla Terra e tre dei quali, contraddistinti dalle lettere e, f, g nella cosiddetta “zona abitabile” (dov’è cioè possibile la presenza di acqua liquida in superficie) che ruotano attorno alla stella nana rossa Trappist-1 (nota anche come 2MASS J23062928-0502285, nella costellazione dell'Aquario) distante 39 anni luce da noi e che ha l’8% della massa solare. In tutti e sette i pianeti dovrebbe essere presente acqua, ma nei tre della zona abitabile potrebbe essere abbondante allo stato liquido.
Trappist è l’acronimo per TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope ovvero Piccolo telescopio per pianeti e planetesimi in transito.

Fonte NASA

Il telescopio Hubble ne sta analizzando le atmosfere, ma gli osservatori di nuova generazione potranno cercarne l’acqua e probabilmente l’eventuale esistenza di vita.

Guarda il video della NASA su Trappist-1


Proxima Centauri b e calcoli probabilistici

Gli esopianeti, cioè pianeti al di fuori del nostro sistema solare, non sono rari, ad esempio Proxima Centauri b che orbita intorno alla stella Proxima Centauri (una delle tre stelle che formano il sistema Alpha Centauri) è il pianeta abitabile più vicino alla Terra e dista circa 4,3 anni luce; è stato fotografato dal radiotelescopio Parkers.
L’indice di similarità terrestre (ESI - Earth Similarity Index) misura quanto un pianeta è fisicamente simile alla Terra: fino ad oggi quelli con la percentuale più alta sono risultati Trappist-1 d (90%), Kepler-438 b (88%), Proxima Centauri b (87%) e Trappist-1 e (86%).


Addirittura nel 2017 sono stati scoperti oltre 3.000 esopianeti. Alcuni di questi sono anche candidati ad ospitare la vita come noi la conosciamo, che sia poi vita intelligente è più difficile, anche se l’Equazione di Drake, conosciuta  anche come equazione di Green Bank, una formula che stima il numero di civiltà extraterrestri esistenti in grado di comunicare nella nostra galassia, ne conta oltre 4.000.

Leggi un altro calcolo probabilistico

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