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SMO #Linkedin

Come ottimizzare il social network Linkedin

Autore: Andrea Pacchiarotti
Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2018
Categoria: Social media

SMO Linkedin

LinkedIn non è come gli altri Social network ma è un business social, ovvero una piattaforma usata esclusivamente per sviluppare rapporti professionali, avere un profilo ottimizzato su questo sito è dunque fondamentale a livello lavorativo.

La foto, il nome, la headline e la località sono certamente le cose che chi visita la tua pagina guarda per prime e non curarli sono sintomo di poca professionalità.

La foto è il primo passo per valorizzare il tuo personal branding; deve essere in alta definizione, su sfondo chiaro, attuale, a mezzobusto, in posa professionale, ma naturale e sorridente. Se hai un profilo anche su altri Social è meglio mettere la stessa foto in modo da avere un’immagine omogenea, e quindi riconoscibile, per tutti.

Il nome dovrebbe contenere effettivamente solo il tuo nome, evita cose non attinenti.

L’headline, deve descrivere la tua professionalità in massimo 120 caratteri (cerca di sfruttarli tutti), utilizzando le parole chiave che userebbero i potenziali clienti per trovarti su questa piattaforma (ricorda che in Italia ci sono ad oggi circa 8 milioni di utenti su LinkedIn) e sui motori di ricerca. Questo è importante per il SEO (se una società sta cercando un web developer, devi essere trovato con quella keyphrase) e per sviluppare il personal branding, che consiste nel promuovere se stessi per risultare appetibile agli altri.
Se cambi lavoro verifica che il sistema in automatico non modifichi l’headline in base al mutamento che hai effettuato.

Sotto l'immagine del profilo, ma a destra, viene mostrato il numero di collegamenti che hai; per apparire più autorevoli è importante averne almeno 500. Oltre tale numero il contatore pubblico si ferma ed aggiunge un + accanto alla cifra.

Ti mostro come esempio il mio profilo che puoi visitare collegandoti al seguente link: https://www.linkedin.com/in/andreapacchiarottiformatore/

Sempre sotto l’immagine del profilo compare l’URL della tua pagina, cliccalo e personalizzalo facendo seguire al nome e cognome una parola chiave che ti qualifichi (massimo 30 lettere o numeri, non vanno usati spazi, simboli o caratteri speciali).

A destra dell’URL trovi invece Contact info/Informazioni di contatto dove inserire la tua mail o l’indirizzo del tuo sito web, aggiungi tutto quello che puoi.

I termini SEO friendly usati nella headline, vanno replicati nel resto del profilo (a titolo riepilogativo ti segnalo, con i nomi in inglese ed italiano, le aree dove puoi intervenire senza esagerare e creando frasi naturali:

  • Summary/Riepilogo
  • Experience/Esperienza
  • Courses/Corsi
  • Certifications/Certificazioni
  • Skills & Endorsements/Competenze e Conferme
  • Education/Formazione
  • Volunteer/Volontariato (Causes you care about/Cause che ti interessano)
  • Recommendations/Segnalazioni
  • Groups/Gruppi
  • Following/Già segui

Ovviamente per le sezioni Gruppi (inseriscine il massimo, cioè 50, inerenti il tuo campo: ricorda che commentare e condividere in maniera coerente contenuti sui gruppi fa aumentare le visite al tuo profilo e di conseguenza al tuo sito) e Già segui, non puoi scrivere nulla ma solo iscriverti.

Riguardo il nome della Località che compare sotto la headline, inserisci la tua area operativa: unasocietà recluterà probabilmente candidati vicini alla propria sede e allo stesso modo un cliente vorrà puntare su una persona con cui può relazionarsi di persona.

Nel Riepilogo disponi di 2000 caratteri per spiegare chi sei e cosa fai esprimendoti in prima persona, ma senza essere esclusivamente autoreferenziale. Riproponi ed ampia le parole chiave usate in headline specificando come potresti essere utile a chi sta passando in rassegna il tuo profilo, illustrando competenze e capacità. Alla fine inserisci i tuoi dati di contatto come email, telefono, sito, social media, skype, ecc. Sotto il Riepilogo aggiungi documenti, immagini, link, video, presentazioni; in generale, ogni volta che nell’intero profilo hai la possibilità di inserire contenuti multimediali, fallo.
Se non hai ancora un Summary, scrivilo immediatamente decidendo quale azione far compiere a chi lo leggerà (visita al sito, iscrizione alla newsletter, scaricamento di un ebook, telefonata, ecc.). In pratica considera il Riepilogo come fosse una landing page costruita per vendere la tua professionalità; inserisci quindi la Call to Action necessaria per far compiere l'azione suddetta e nei Media del Summary metti il link, il video o il pdf necessario a completarla.

Nelle Esperienze, nei Corsi e nelle Certificazioni disponi tutto in ordine cronologico decrescente (ad esempio l’ultima certificazione per prima), specificando per ogni esperienza le tue mansioni. Utilizza le keyword e le keyphrase precedenti dovunque puoi, ma senza far risultare il discorso o i titoli innaturali.

Riguardo le Competenze e conferme (in pratica le Competenze rappresentano anch’esse parole chiave,  alcune sono sicuramente quelle della headline; considera che ne puoi inserire 50) maggiori conferme ricevi migliore sarà il tuo rank in Linkedin. In realtà non è solo il posto dove elencare le skills, ma anche il luogo dove piazzare le keyword che si pensa una persona adopererebbe per cercare una figura come la tua; questo perché LinkedIn usa le competenze come parole chiave per matchare il tuo profilo con le richieste dell'utenza per la stessa chiave.
Un'altra raccomandazione, se ad esempio si sa usare bene Word o PowerPoint, ma si sono messe queste abilità prima di quelle che vi contraddistinguono maggiormente, come per esempio saper programmare in VBA per Excel o Access, si potrebbe perdere l'occasione per farsi notare perché i recruiter vogliono cogliere subito il motivo per cui scegliervi; è dunque importante ordinare appropriatamente le skill inserite.



Per quanto concerne la Formazione e il Volontariato c’è poco da dire, inserisci ovviamente dati veri e dimostrabili (come del resto in tutto il profilo); la seconda area dà però la possibilità di inserire delle Cause che ti interessano non sarebbe male ottimizzare anche queste, magari con qualcosa inerente il tuo campo.

C’è poi la sezione Segnalazioni; queste sono importanti perché vanno a confermare la tua professionalità, cerca di ottenerne almeno una decina da chi ha lavorato insieme a te nella stessa azienda.

Se stai ancora studiando o non hai lavoro non usare in headline la dicitura “disoccupato” o strutture analoghe poco qualificanti, ma opta per “Posizione desiderata: web developer“ o forme similari.
Se ti proponi ad un’azienda la prima cosa che l’addetto al personale fa è cercarti su Google; prova a digitare il tuo nome e cognome, magari tra virgolette (per limitare il numero di occorrenze e massimizzare il tasso d’attinenza) e vedi cosa appare. Ora lavora per far mostrare come primo risultato il tuo profilo Linkedin ottimizzato come detto in precedenza.

Se ti sei iscritto da poco cerca i contatti migliori del tuo ramo attraverso la ricerca avanzata, iscriviti ai gruppi ed eventualmente fatti aiutare dai suggerimenti del Social stesso. Scegli gruppi con tanti iscritti e che sia molto dinamico.
I profili LinkedIn dei propri competitor sono miniere d'oro, a patto che questi siano tra i propri contatti di primo grado. Ad esempio vediamo come ottenere un elenco di profili con i clienti dei propri competitor.
Supponiamo che tra i propri potenziali clienti vi siano i Sales Manager e che Andrea Pacchiarotti sia un proprio diretto concorrente. Per conoscere i Sales Manager presenti tra i contatti di Andrea è necessario fare i seguenti 3 passaggi:

  • Nel box della Ricerca Avanzata inserisci la keyword "Sales Manager" (con le virgolette)
  • Filtra per contatti di 2° grado (quelli già nella tua rete non ti interessano)
  • Inserisci nel campo "Collegamenti di" il nome del tuo competitor (Andrea Pacchiarotti) 

Ecco ottenuti i Sales Manager presenti tra i contatti di Andrea.

Riguardo i contatti alcuni pensano che bisogna accettare solo amicizie che riguardano il proprio mondo lavorativo, altri invece reputano giusto applicare la teoria dei legami deboli del sociologo americano Mark Granovetter ("The Strength of Weak Ties"; American Journal of Sociology, Vol. 78, No. 6., May 1973, pp 1360–1380) da cui discende che stabilire “ponti sociali” illimitati, ovvero  accettare dopo un minimo di scrematura richieste di contatto anche da persone di altri campi, dà maggiori possibilità di stabilire legami professionali.

Sappi che però non basta seguire questi accorgimenti per essere primo nei risultati della ricerca interna al Social. Bisogna essere attivi giornalmente postando e condividendo materiale di qualità ed essere riconosciuti autorevoli dai propri collegamenti, a tal scopo è imprescindibile creare un proprio sito web professionale

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