Glossario SEO

Quale è il significato di alcuni termini usati nel web marketing?

Autore: Andrea Pacchiarotti
Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2019
Categoria: SEO

Glossario SEO
Glossario SEO

La SEO comprende una serie di tecniche utili a migliorare il posizionamento di una pagina web nella dei motori di ricerca. Questo glossario SEO ti aiuterà a capire le parole più usate nel mondo della Search Engine Optimization in modo che gli acronimi o i termini adoperati da chi si occupa di strategie di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, come SERP, anchor text, backlink, ecc., non saranno più incomprensibili.

Glossario SEO

.Htaccess (file): l’Hypertext Access è un file di testo contenente le direttive con cui è possibile modificare le impostazioni di una cartella specifica. Questo file può essere editato con un normale editor di testo come notepad e tipicamente va posizionato nella root del sito
404 o Errore 404 Codice di risposta standard che indica il raggiungimento del server da parte dello user agent, ma l’impossibilità di accedere alla risorsa richiamata perché, nei casi più classici, è stata rinominata, spostata od eliminata
A/B Test: attività volta a creare due pagine web quasi identiche per capire quale variazione produce il risultato migliore
AdSense: programma pubblicitario gratuito di Google che consente di monetizzare il traffico sul proprio sito ospitando annunci testuali e/o banner grafici, basato sul modello PPC (pay per click)
Ads: programma pubblicitario a pagamento di Google per il marketing sul web. Consente di pubblicare annunci sponsorizzati di Google e all’interno della Rete dei siti partner, basato sul modello PPC
Agent: applicazione che può collegarsi ad un server web, cercare o visualizzarne i contenuti come ad esempio i browser o i motori di ricerca
Algoritmo: insieme di calcoli tramite il quale lo spider di un motore di ricerca valuta le pagine web da analizzare in Rete. Cambia costantemente per migliorare le proprie valutazioni
Allintitle:”parola chiave”: comando utilizzato su Google per trovare le pagine HTML presenti nel proprio indice che usano come tag Title la keyword tra virgolette
Alt tag: abbreviazione di testo alternativo, è un attributo del tag img delle immagini che mostra una frase relativa all’immagine stessa una volta che il mouse ci si posiziona sopra
Anchor text: testo che forma un link testuale, ovvero quello compreso tra il tag HTML <a> di apertura e chiusura
Article marketing: strategia di marketing che ricorre alla pubblicazione di post in siti di raccolta articoli
Authority: una pagina è autorevole se ha molti contenuti pertinenti rispetto ad un dato argomento
Backlink (inbound link): collegamento ipertestuale ad una pagina, proveniente da una pagina di un dominio diverso
Banned: un sito web è cancellato dagli archivi di un motore di ricerca se colpevole dell’uso di tecniche scorrette (spam) volte ad aumentare artificiosamente la sua posizione in SERP
Below the fold: contenuto della pagina non visibile se non abbassata la barra di navigazione laterale
Black Hat: attività SEO che usa tecniche di posizionamento considerate spam dai motori di ricerca
Blog: diario online aggiornato di frequente ed in cui gli utenti possono lasciare commenti
Bot: abbreviazione di robot, il bot più diffuso, programmato per navigare sul WWW è quello dei web crawler, o spider, un software che analizza il web in cerca di nuove pagine internet da inserire nei database dei motori di ricerca
Bounce Rate: tasso di rimbalzo usato per indicare la percentuale di utenti che lasciano una pagina web dopo pochi secondi di visualizzazione. Un alto valore di Bounce Rate rappresenta quindi un valore negativo per il sito preso in analisi, in quanto mostra uno scarso interesse degli utenti nei confronti dei contenuti presentati; si può migliorare accrescendone la qualità
Cache: contenuti web trattenuti dal sistema operativo di un computer o dallo spider di un motore di ricerca
Cloaking: tecnica spam per mostrare ai motori di ricerca un contenuto differente da quello che in realtà il sito propone agli utenti, consentendo così al sito stesso di ottenere migliori posizionamenti all'interno delle SERP
CMS: Content Management System, software che permette la creazione, la gestione e l’aggiornamento di un sito internet tramite interfaccia grafica senza dover conoscere codici quali HTML, ASP, PHP, ecc., ad esempio WordPress, Joomla!, Drupal.
Comment Spamming: forma di spam finalizzata all’aumento della link popularity del proprio sito commentando blog che non utilizzino l’attributo nofollow per ottenere facilmente backlink
Common Words: parole di uso comune che non incidono sul significato di una pagina. Parole come “Home page”, “Next” vengono filtrate nel processo di indicizzazione, come avviene per le Stop Words
Contenuti dinamici: contenuti di una pagina web che variano al cambiamento di determinati parametri. Un sito web si dice dinamico, in contrapposizione a statico, quando interagisce con un database
Contenuto duplicato: testo pubblicato in una o più pagine dello stesso sito o in siti diversi. Chi lo fa rischia pesanti penalizzazioni
Conversion Rate: il tasso di conversione indica la percentuale di traffico verso un sito che viene convertito in iscritti. Ottenere una buona conversion rate è fondamentale per un sito web
Cookie: file di testo trasmessi da un server a un client, e poi rimandati dal client al server ogni volta che l’utente accederà al ser ver in futuro
CPC: Cost per Click. Termine utilizzato nei servizi Pay per Click (PPC). Indica il costo unitario di un click
CPM: Costo Per Mille (o CPT Click-per-thousand) Costo da sostenere per il raggiungimento di mille visitatori
Crawl budget: valore che Google assegna ad un sito, un vero e proprio budget che Googlebot, o bot di altri motori, hanno a disposizione per scansionare le pagine di un sito 
Crawler: o Spider. Un crawler visita un sito e ne esamina le pagine per archiviarle nel proprio database
Cross linking: scambio di link che può avvenire tra siti web. Se ben fatto migliora il  posizionamento nei motori
CSS: Cascading Style Sheet, ovvero foglio di stile a cascata contenente le regole di formattazione dei documenti HTML
CTR: Click-Through Rate. Rapporto tra visualizzazioni e click di un banner o di un link
Dead link: link che non porta a nulla o che non funziona. Va corretto in ottica SEO
Deep link: link a una pagina interna di un sito differente
DEM: Direct E-mail Marketing attività basata sull'invio di e-mail pubblicitarie verso una lista di contatti profilati
Directory: catalogo di siti web ordinato per categoria. Ogni sito web viene ospitato in una categoria relativa ai contenuti del sito. Generalmente le directory, a differenza dei motori di ricerca selezionano i siti web proposti dagli utenti manualmente, includendoli nel catalogo solo se vengono ritenuti interessanti e di qualità.
Disavow Link: tool di Google che permette di rifiutare i link indesiderati verso le pagine del proprio sito
DNS: Domain Name System. Sistema che identifica una risorsa sul Web tramite una stringa alfanumerica (il dominio) piuttosto che con l’indirizzo IP.
Domain authority: punteggio di ranking dei motori di ricerca sviluppato da Moz che varia da 1 a 100, con punteggi più alti corrispondenti a una maggiore capacità di posizionarsi in SERP. È calcolato valutando più fattori e può essere utilizzato per confrontare siti Web o monitorare la forza di ranking di un sito web nel tempo. Si può ad esempio visualizzare utilizzando MozBar (un’estensione Chrome gratuita)
Doorway page (o Gateway page): pagine introduttive di un sito, non pensate per gli utenti, ma per i motori di ricerca, che ospitano contenuti testuali composti solo da keyword e link studiati per aumentare artificiosamente la rilevanza della pagina agli occhi dei search engines
E-commerce: commercio elettronico
Exit page: pagine da cui un utente esce da un sito, quindi l’ultima pagina vista prima di abbandonarlo
Feed Burner: sistema di gestione di feed RSS
Feed RSS: Feed Really Simple Syndication è uno dei formati per la distribuzione di contenuti Web. Molti siti, soprattutto blog, forum, testate giornalistiche, portali, presentano un Feed RSS sulle proprie pagine attraverso il quale offrono notizie costantemente aggiornate. L’utente interessato indica al proprio programma news aggregator i feed di interesse ed esso riporta gli aggiornamenti desiderati
Funnel: indica gli step necessari per portare dalla visita al sito web alla conversione
Google Dance: periodo di tempo che Google dedica ad aggiornare il proprio database principale; durante tale periodo le posizioni dei siti su Google possono cambiare ripetutamente. Tutto si assesta quando l’aggiornamento è terminato
Google Keyword Suggestion Tool: strumento di Google che suggerisce parole chiave in rapporto al termine inserito
Googlebot: spider di Google. Vedi la voce Crawler
Heading Tag: tipo di tag usato in una intestazione. Questi comandi variano da h1 ad h6. I motori di ricerca danno a questi particolare importanza. Comandi molto utili per la SEO nell’ottimizzazione della pagina web
Hidden Text: testo di una pagina Web visibile agli spiders dei motori di ricerca ma invisibile agli utenti. Questo è spesso dovuto alla selezione del colore del testo identico a quello dello sfondo della pagina o perché il testo è inserito come commento al codice HTML. Il testo nascosto è usato come tecnica di spam. I motori di ricerca penalizzano questo comportamento
Homepage: prima pagina del sito, solitamente index.html o default.html
HTML: HyperText Markup Language, ovvero il codice di marcatura usato per costruire le pagine web
HTTP: HyperText Transfer Protocol, ovvero protocollo di rete


Impression: numero di volte che un banner o una pagina web viene visualizzata agli utenti
Inbound link: vedi Backlink
Indicizzazione: presenza di un sito tra gli indici (elenco di siti) di un motore di ricerca o di una directory
IP: Internet Protocol. L’indirizzo numerico di una risorsa presente sul web. Vedi anche DNS
JavaScript: linguaggio di scripting usato spesso per scopi grafici all’interno di pagine HTML
KEI: Keyword Effectiveness Index equivale al rapporto tra volume di ricerche per una query e competitor, ovvero le pagine presenti in SERP per la keyword data
Keyphrase: insieme di poche parole chiave (solitamente due o tre) che formano una breve frase o un’espressione particolarmente attinente ad un dato argomento
Keyword: gli utenti che effettuano ricerche sui motori inseriscono spesso una o più parole-chiave che ritengono inerenti ai contenuti che intendono trovare. I motori di ricerca riportano poi all’utente un elenco di pagine web in cui compaiono le parole-chiave inserite.
Keyword density: la densità è un indice di quanto frequentemente una parola chiave appare in un testo, di solito espressa in percentuale. Percentuali eccessivamente alte di una parola producono testi poco leggibili e mettono la pagina a rischio di penalizzazioni.
Una densità adeguata può variare dal 4% al 10% ma non è una regola assoluta. È comunque consigliabile mantenersi entro tali valori per non incorrere nel cosiddetto keyword-stuffing considerato spam dai motori
Keyword promincency: vicinanza reciproca tra due o più parole chiave, o vicinanza di una parola chiave ad un punto particolare di una pagina web (intestazione, inizio del primo paragrafo, ecc.). La prominenza delle keyword a tali zone di una pagina è uno dei fattori che molti motori di ricerca prendono in considerazione per assegnare un valore di rilevanza tra la pagina e i termini cercati dall’utente
Keyword Stuffing: ripetizione di determinate parole chiave all’interno del testo, del codice, e dei tag di una pagina web. È considerata spam
Landing page: pagina di atterraggio per utenti provenienti da link sponsorizzati: strumento fondamentale per il web marketing, ha lo scopo di massimizzare le conversioni
Latent Semantic Indexing (LSI): indicizzazione semantica latente. Consente di capire quali sono i termini più appropriati della pagina dal punto di vista semantico
Link Authority: misurazione del valore di un link; esso è strettamente correlato all’autorità del sito web che lo invia
Link Building: creazione di backlink per produrre traffico al sito destinazione. Tipiche fonti di traffico sono i social network (Facebook, Twitter, LinkedIn), i commenti a blog, i raggruppatori di link e i siti di social news (es. Reddit, DiggIta, Fai.Informazione.it, Digo e Blog-News.it.), ecc.
Link Juice: il “succo” dei link di una pagina è il valore acquisito grazie ai link ricevuti; esso viene passato tramite link da un documento all’altro
Link Popularity: sommatoria dei link presenti in Rete che puntano ad un dominio o pagina web. La Link Popularity è uno dei fattori con cui i motori di ricerca attribuiscono la posizione di una pagina nella SERP, desumendo che una pagina sia più importante se la sua Link Popularity è alta.
Link reciproco: avviene quando il sito A ospita nelle sue pagine un link verso il sito B ed il sito B contraccambia con un link verso il sito A. I link reciproci vengono massicciamente utilizzati dai webmaster per aumentare la Link Popularity dei propri siti web. Non è ben visto dai motori perché artificiale, meglio una matrice di link circolare (Link Wheel), in cui A possiede un backlink verso B, B verso C e così via fino a chiudere il cerchio su A o lasciando aperto l’anello creato
Meta Description: determina l’abstract che compare nella SERP dei motori di ricerca a corredo del titolo del sito; dovrebbe essere lunga circa 155/160 caratteri e diversa per ogni pagina. Se non presente i motori di ricerca creano al volo una descrizione (snippet) estrapolando il testo dalle zone della pagina che contengono le keyword cercate dall’utente
Meta Keywords: utilizzato per il posizionamento organico sui motori di prima generazione, contiene una selezione delle parole chiave più significative della pagina web; Google non la considera
Meta Search Engine: i metamotori sono motori di ricerca che non possiedono un proprio archivio di siti né un proprio crawler per scandagliare il web, ma interrogano diversi motori per restituire una lista di quelle pagine web che appaiono più frequentemente nei risultati dei motori. Un esempio di metamotore è startpage.com
Meta tag: tag HTML che ospita informazioni di vario genere
Meta tag robots: comunicano con lo spider del motore di ricerca invitandolo a seguire alcune direttive circa l’uso della pagina web
Metadati: dati che descrivono dati. Solitamente riferito ai meta tag di una pagina web, in realtà presenti anche all’interno delle immagini, dei file PDF ed altri
Mirror: sito copia di un altro ma residente su un differente dominio internet. Questa tecnica è penalizzata perché ritenuta spam
Motore di ricerca: strumento per mezzo del quale è possibile reperire informazioni specifiche all’interno di una grande mole di documenti. L’utente effettua una ricerca inserendo alcuni termini ed il motore restituisce un elenco di pagine web e altri tipi di documenti che contengono il termini inseriti
Negative SEO: pratica di indirizzare link a un sito web con l’intento di penalizzarlo.
OOP: Over Optimization Penalty. È una forma di penalizzazione per tutte quelle pagine che, pur non facendo spam, presentano sovra ottimizzazione di contenuti e codice
Ottimizzazione: attività svolte sulle pagine web per rendere i contenuti più appetibili ai motori di ricerca per migliorare la visibilità in SERP, e al tempo stesso più utili per gli utenti
Outbound link: link verso l’esterno, ovvero che punta alla pagina di un altro sito web
PageRank (PR): valore che Google attribuisce ad ogni pagina web contenuta nel proprio archivio, sviluppato da Larry Page e Sergey Brin; esso assegna un valore da 1 a 10, ad una pagina web, in base alla quantità e alla qualità dei link che, da qualsiasi parte del web, portano a quella pagina.
Pagina orfana: pagina web che non riceve link da altre pagine. Generalmente non riesce ad entrare negli archivi dei motori di ricerca, in quanto non rientra nel modello richiesto dai motori: ogni pagina deve ricevere almeno un link da un’altra pagina.
Pay Per Click. Sistema di pubblicità che fa comparire in spazi specifici annunci testuali o non quando si cercano determinate parole chiave o frasi. Il pagamento del servizio avviene a click avvenuto, cioè, ogni qual volta un utente visita un annuncio pubblicitario a pagamento una certa somma viene scalata dall’account dell’inserzionista. L’inserzionista può stabilire un budget da investire
Penalizzazione: se il SEO manager usa tecniche non conformi alle guidelines si determina un abbassamento del ranking della pagina web, fino alla forma di penalizzazione più grave, ossia il ban
Permalink: contrazione del termine “permanent link”. URL creato in modo tale da non cambiare o almeno da rimanere lo stesso per lunghi periodi di tempo
Poison words: parole che i motori di ricerca filtrano e, quando trovate in determinate parti della pagina (title, description, URL…) ne impediscono il posizionamento
Posizionamento: insieme di tecniche e strategie volte a migliorare la posizione di un sito web in SERP
Posizionamento organico: vedi SERP organica
Posizionamento a pagamento: vedi SERP a pagamento
Posizione: posto occupato in SERP da una pagina per una determinata parola chiave
PPC vedi Pay Per Click
Prominenza: vedi Keyword promincency
Proximity Search: ricerca in cui l’utente specifica che le parole della sua query devono essere in una esatta sequenza; si effettua tramite la sintassi “frase” (tra virgolette)
Query: interrogazione fatta ad un motore di ricerca da un utente
Rank: vedi Posizione
Redirect: tecnica che reindirizza automaticamente il visitatore su un’altra pagina
Redirect 301: 301 indica rimozione permanente
Redirect 302: 302 indica trasferimento temponeaneo
Referrer: indirizzo (URL) di un sito dal quale un visitatore proviene; informazione reperibile dai File di Log o da qualsiasi tipo di statistiche per il controllo di accessi di visitatori
rel=”canonical”: attributo HTML che indica ai motori di ricerca l’URL univoco di ogni pagina Utile quando nel sito (ad esempio gli e-commerce) sono presenti più indirizzi per la stessa pagina e generano contenuto duplicato
rel=”nofollow”: attributo HTML che consente ai webmaster di inviare ai motori di ricerca le istruzioni “Non seguire i link presenti in questa pagina” o “Non seguire questo link”
rel=”noindex”: attributo HTML che consente ai webmaster di inviare ai motori di ricerca le istruzioni “Non indicizzare questa pagina”
Remarketing: funzione che consente di personalizzare la campagna di annunci display per gli utenti che in precedenza hanno visitato un sito web e di adattare offerte e annunci
Risultati organici: vedi SERP organica
Robot: software che effettua in automatico l’operazione di visita di un sito e prelievo delle sue pagine web. Simile a spider, ma più generico, in quanto non strettamente legato ai motori di ricerca
robots.txt (file): file di testo, da inserire nella directory principale (root) di un dominio, che contiene al suo interno alcune direttive per gli spider dei motori di ricerca. Usato per chiedere ai motori di non scandagliare e non prelevare file o directory che non si desidera vengano archiviati dai motori
RSS: Rich Site Summary. File XML che consente la visualizzazione di news e contenuti su appositivi dispositivi chiamati aggregatori


Sandbox: periodo immediatamente successivo alla nascita di un nuovo dominio durante il quale Google apparentemente impedisce allo stesso di ottenere buone posizioni in SERP. Tuttavia si ritiene che tale fenomeno non sia una scelta ingiusta di Google volta ad impedire ai siti giovani il conseguimento di buoni risultati, ma l’effetto di criteri (sconosciuti) di selezione e valutazione dei siti applicati dal motore
SEA: Search Engine Advertising, cioè la pubblicità sui motori attraverso l’acquisto di annunci sponsorizzati visualizzati nei primi risultati di ricerca, come ad esempio quello del circuito Google Ads
SEM: Search Engine Marketing. L’attività che comprende sia il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca sia la gestione delle inserzioni a pagamento o pubblicitarie offerte da molti motori
SEO: Search Engine Optimization ovvero ottimizzazione per motori di ricerca. Si divide in fattori on-page e fattori off-page
SERP: Search Engine Results Page ovvero pagine di risultati della ricerca. La pagina di risultati che i motori restituiscono e che contiene l’elenco delle pagine web inerenti alla ricerca effettuata
SERP a pagamento: posizionamento nei risultati sponsorizzati, cioè a pagamento, tramite l’acquisto dell’inserzione
SERP organica: posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca, cioè non a pagamento, ma frutto esclusivamente degli algoritmi di rilevanza applicati dal motore e quindi non influenzata dalle inserzioni a pagamento o pubblicitarie
Server: macchina atta alla fornitura di servizi vari agli utenti
Server Condiviso: server le cui risorse sono condivise da numerosi siti web di proprietà diversa. Rispetto ad un server dedicato richiede una spesa inferiore per il suo utilizzo, ma è meno veloce
Server Dedicato: server ad uso esclusivo e che quindi non è condiviso con altri clienti
Sitemap.html: elenco gerarchico e sintetico delle pagine che compongono il sito web
Sitemap.xml: consente ai webmaster di indicare ai motori di ricerca le pagine dei loro siti disponibili per la scansione. Nella sua forma più semplice, una Sitemap è un file XML contenente gli URL di un sito insieme ai rispettivi metadati aggiuntivi (data dell’ultimo aggiornamento, frequenza delle modifiche, priorità rispetto agli altri URL del sito) che consente ai motori di ricerca di eseguire la scansione del sito in modo più efficiente. Il file va depositato nella root del dominio e segnalato a Google
SMM: Social Media Marketing Attività di marketing tesa ad ottenere visibilità su Social e Community
SMO: Social Media Optimization ottimizzazione per i Social media
SMA: Social Media Advertising pubblicità sui canali sociali, come ad esempio Facebook Ads
Snippet: estratto di testo che alcuni motori prelevano dalle pagine web per costruire al volo le descrizioni dei siti riportati da una ricerca. Solitamente l’estratto varia in modo che contenga i termini cercati dall’utente
Spam: tecnica volta a fuorviare i motori di ricerca circa i contenuti di un sito (SPAM è anche il termine usato per indicare la posta indesiderata che affolla le caselle postali)
Spider: software che effettua in automatico l’operazione di visita di un sito e prelievo delle sue pagine web. Simile al più generico robot, ma maggiormente usato quando il software è usato espressamente da un motore di ricerca
Splash page: pagina di apertura. Oltre a distogliere l’attenzione del visitatore per il suo caricamento tale pagina non risulta essere SEO friendly
Split Test: test che divide il traffico verso due o più risorse per misurare quale risorsa porta più conversioni
Squeeze Page: pagina web che ha l’obiettivo di ottenere le informazioni personali dell’utente che vi arriva. Per questo motivo non ci devono essere elementi che potrebbero condurre il visitatore altrove come barra di navigazione o link in uscita
Stop word: parola che viene ignorata dal motore di ricerca nell’indicizzare il testo di una pagina e nell’accettare una query. Le particelle pronominali più usate e gli articoli sono quasi sempre stop word come congiunzioni, preposizioni e articoli che compaiono sovente in frasi, ma che non incidono sul significato di una ricerca
Testo nascosto: testo di una pagina che, attraverso la formattazione, non appare agli utenti ma risulta visibile al motore di ricerca. È un trucco per inserire parole chiave in una pagina senza pregiudicare la sua estetica agli occhi dei visitatori, ma che è penalizzato dai motori
Title Tag: il titolo è un dato importantissimo perché rappresenta la parte della pagina web che rivela al lettore cosa si offre ed è la prima componente del testo che gli spider del motori di ricerca analizzano per individuare di che cosa state parlando, appare inoltre nella SERP di Google assieme, ma sopra, la meta description. Dovrebbe essere lunga 55/60 caratteri
TLD: Top Level Domain. L’estensione del dominio di un sito (.com , .net, .org, ecc.) Vedi URL
URL: Uniform Resource Locator. È l’indirizzo alfanumerico di una pagina o di un sito web
Formato dal protocollo, ad es. https://, dal dominio di secondo livello, ad esempio andreapacchiarotti e da quello di primo livello o TLD che può essere geografico (.it, .de, ecc.) o non geografico (es. .com, .net, ecc.)
Usabilità: facilità d’uso di un qualsiasi oggetto materiale o immateriale (come un sito web) da parte di un utente
User experience: esperienza dell’utente nell’apprendere e utilizzare un qualsiasi device, ma anche un sito web
W3C: World Wide Web Consortium, organismo riconosciuto a livello mondiale che tutela, aggiorna, implementa il linguaggio HTML e linguaggio correlati
Web Analytics: studio e analisi delle performance di un sito che parte dalle statistiche tramite programmi di tracciamento ed elaborazione dei movimenti sul sito da parte degli utenti i quali consentono di verificare la provenienza degli accessi, il numero di pagine viste per utenti, il numero di visitatori unici giorno per giorno, i percorsi seguiti e le conversioni, le chiavi che generano gli accessi al sito attraverso i motori di ricerca. Fondamentale per monitorare e migliorare le performance del sito web
Web Marketing: insieme degli strumenti impiegati in una strategia allo scopo di accrescere il valore finanziario di un’azienda, comprendendo in quali canali è meglio investire o quali campagne di comunicazione è più redditizio intraprendere, per trasformare la propria utenza in clientela fidelizzata. È possibile ricomprendere nel Web marketing due gruppi fondamentali SEM e SMM ed i loro relativi sottogruppi: SEO e SEA per il primo e SMO e SMA per il secondo
White Hat: indica un SEO che non utilizza tecniche di posizionamento considerate spam dai motori di ricerca. È il contrario di Black Hat
WWW: World Wide Web, ragnatela di documenti pubblicati in Rete
WYSIWYG: What You See Is What you Get. Editor HTML, come Adobe Dreamweaver, che permettono la creazione di pagine web in un contesto non vincolato dalla conoscenza del codice

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